Il 25
ottobre 1956 i quarantatre soci fondatori, alla presenza del notaio Fausto Monticelli, firmano l'atto costitutivo della Cassa Rurale di San Marzano di San
Giuseppe allo scopo di:
"procurare il credito in primo luogo ai propri soci e compiere le operazioni ed i servizi di
banca consentiti dalla legge e dallo Statuto prevalentemente
a favore di agricoltori, il miglioramento delle condizioni morali
ed economiche dei quali costituisce la principale ragion d'essere; [inoltre si intende]
fare opera di propaganda per il risparmio e la previdenza".
La Banca rimane monosportello fino al 1991, anno in cui
viene inaugurata la filiale di Francavilla Fontana.
Nel 1995, con l'inserimento nella struttura di un
management dinamico e dotato di una professionalità
maturata in anni di servizio in primari Istituti di credito
nazionali, la Banca riesce a superare la tradizionale
politica conservativa ed inizia una fase di forte sviluppo,
senza mai perdere l'attenzione ai bisogni specifici del
territorio di riferimento.
Nei successivi anni vengono inaugurate le filiali di
Grottaglie (1996), Taranto, Faggiano (2000) e Villa
Castelli (2001).
Nella prima metà degli Anni Duemila, la Banca ha rafforzato la propria solidità e presenza sul territorio. A febbraio 2006 ha inaugurato la filiale di Leporano e a cavallo con l'anno successivo quello che era un presidio di tesoreria (nella Cittadella delle Imprese) è diventata la seconda filiale di Taranto.
La crescita dell’Istituto è ulteriormente rafforzata dal piano triennale di sviluppo. Così, nel 2008, la BCC San Marzano di San Giuseppe guarda oltre Taranto aprendo la prima filiale a nord del Capoluogo, Massafra. E improtando una importante serie di restyling per le altre agenzie. A cominciare da quella di Faggiano.
In tal modo la BCC di San Marzano di S.G.
è riuscita ad operare il necessario salto di qualità che le
ha consentito di offrire alla propria clientela i migliori
servizi ed i prodotti bancari disponibili sul mercato,
diventando la Banca di punta del sistema cooperativo
della provincia di Taranto.



